MoVimento 5 Stelle Molise

Ben arrivato 2014!

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Il 2013 è stato tra gli anni più importanti della mia vita.
Il 2013 è stato l’anno in cui ho smesso di farmi.

Lo sanno tutti come si comincia.
Anche chi non ci è passato.
Quello che vi raccontano le mamme è vero: si inizia con la sigaretta per farsi belli con gli amici, poi si passa alle canne, poi si fanno un paio di tiri di bamba per affrontare le giornate di lavoro troppo pesanti.
Infine si arriva all’eroina e se non si smette, semplicemente, si muore.

Nel 1993 avevo 17 anni scarsi quando mi iscrissi al Movimento Sociale Italiano.
Mi sembrava fico e lo era: certo eravamo in 4 e tutti ci davano addosso manco fossimo appena tornati da Marzabotto, però vuoi mettere AVERE UN’IDEA POLITICA al tempo in cui alla mia età ci si faceva ipnotizzare da “Non è la Rai”?

Poi arrivò Fini e Alleanza Nazionale.
Al contrario di alcuni camerati non compresi quanto fosse farlocco e interessato solo a far carriera, il buon Gianfranco. Come dicevo prima, cominciai a consumare la droga leggera del bipolarismo: non che non fossi abituato alla trincea, per la prima volta però si poteva uscire dal ghetto della destra e vincere.
Mi ci buttai a pesce.

Dopo un pò AN non bastava più.
Per quanto aumentassi le dosi mi serviva qualcosa di più forte, avevo bisogno di spararmi qualcosa di veramente allucinogeno, qualcosa che mi regalasse dei trip mai visti prima: iniziai a farmi di CdL (una roba potentissima) e, infine di PDL (da stendere un cavallo).

È lì che hai toccato il punto più basso, direte voi….
È lì che hai capito che stavi per morire! E’ lì che hai deciso di smettere!

No. Purtroppo no.

Dovevo ancora toccarlo il punto più basso.
Dovevo auto-fottermi definitivamente.
Dovevo toccare la morte con un dito.

E allora, mi dissi, andiamo ai confini dell’inferno! Anzi, entriamoci proprio! Se si deve morire si morirà, ma sbagliando fino all’ultimo, senza paura delle conseguenze.

Fu così che alle Politiche 2013, giunto al massimo dell’abiezione intellettuale, morale, culturale e politica, decisi di farmi di PD.

Lo so, lo so! Lo so che vi sembra assurdo! Non voglio che comprendiate, voglio solo che ascoltiate! E lo voglio perché là fuori ce ne sono ancora tanti come me!

E allora, dicevo, mi feci di PD.

Ovviamente nessun organismo normale può sopravvivere intatto a certi abusi: immediatamente ebbi una gravissima crisi di rigetto, poi l’incoscienza, infine il coma.

Ricordo ancora gli orribili incubi nei quali navigai in quei giorni di trip allucinogeno PD-indotto.
Le allucinazioni erano così assurde da non poter essere reali: governi di larghe intese, presidenti della repubblica eletti due volte, acquisti di F35… roba così orrida da segnare una vita, se si sopravvive…

Potevo morire, dovevo morire.

Poi successe quello che almeno una volta succede a tutti i tossici: il nichilismo auto-distruttivo lascia per un momento, solo per un momento, spazio alla lucidità; i rimasugli dell’istinto di autoconservazione ridotto a brandelli cercano un minimo di rivalsa; ti guardi allo specchio e dici:”potevo avere una vita diversa”.

Una vocina dentro te dice che è possibile; che dovrai soffrire, impegnarti tutti i giorni, avere mille dubbi, chiederti almeno una volta al giorno se non stai facendo l’ennesima cazzata, se non era meglio morire e basta; dovrai resistere, resistere e ancora resistere!
Ma forse ce la puoi fare.
Forse puoi uscire dal tunnel ed essere anche tu una persona normale.

Io nel 2013 ce l’ho fatta.
In primavera ho deciso di disintossicarmi, mi sono avvicinato ai ragazzi M5S e ormai da 9 mesi sono pulito.

Certo sono circondato da persone di ogni genere: c’è quello che vede le sirene, quello dei micro-chip, quello delle scie chimiche (siamo pur sempre ex tossici e che diamine!).
Ma c’è anche altro: c’è la partecipazione, c’è la voglia di fare, c’è il desiderio di combattere e non per soldi, c’è una sana voglia di ricominciare a vivere, l’onestà, il rifiuto dei compromessi, il senso di comunità.

In poche parole, c’è dignità.

Caro amico tossico (si, proprio tu che ancora ti fai di PD!) rileggi bene il mio post; se necessario rileggilo più volte.
Anche tu puoi uscirne.
E se per me il 2013 è stato l’anno della svolta, per te potrebbe esserlo il 2014.
Caro amico tossico, questi sono i miei auguri di buon anno e sono per te.
Provaci: ce la puoi fare. E se avessi bisogno di una mano, ricordati che io sono sempre qui, pronto ad aiutarti come farebbe un fratello.

Buona fine amico mio.
E, soprattutto, buon inizio.

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6 commenti

  1. Paragonare il problema della tossicodipendenza con il problema della malapolitica non mi sembra nè saggio nè opportuno. Ho votato m5s alle ultime elezioni sia nazionali che regionali. Non me ne pento e mai lo farò come qualsiasi cosa fatta nella mia vita perchè onestamente le scelte che facciamo nel corso della nostra vita giuste o sbagliate che siano ci formano e ci aiutano a crescere. La politica è parte della vita, non la vita stessa. Paragonare due tipi di scelte dove una da un lato può portare alla morte e l’altra, male che vada, ad una valutazione politico sociale diversa, non mi è piaciuta per nulla come scelta. Comunque rimane solo un mio pensiero e non credo cambierà qualcosa ma permettetemi di darvi un consiglio : se volete davvero essere diversi usate ragionamenti e parole diverse, siate elevati nei gesti e nei pensieri. Cordiali saluti

  2. Giuseppe Miniello Il

    certo che te ne sei sparato di roba!!!! che fosse tutta tossica non vi è ombra di dubbio, ma il problema più grave è che gli spacciatori sono ancora tutti lì. sarà sicuramente positiva la tua presa di coscienza, il movimento è composto da soggetti che non hanno troppe pretese ma solo la chiara determinazione di raggiungere l’obbiettivo diciamo quasi utopistico di quella forma di democrazia che tutti hanno predicato, ma che mai nessuno ha voluto sviluppare, e il perchè lo sai!? non vogliono il popolo tra i loro affari le lobby, la mafia,la camorra,landrangheta e quanto di più malsano ci possa essere per condizionare la vita della gente di tutto il mondo, noi abbiamo un obbiettivo!! ed è quello di stravolgere tutto il gioco sporco messo in atto dai politici corrotti e con ogni mezzo. w il M5S

  3. ci sono commenti che confortano la mia scelta di votare il M5S… e poi ci sono le risposte a questi commenti

  4. Si, il paragone con la tossicodipendenza non è felicissimo. Ovviamente è solo una metafora, ma indelicato nei confronti di chi vive veramente in prima persona, in famiglia, quel tipo di problema. E sono tanti…

  5. Gli ho fatto un cross dalla sinistra tanto bello che ho stupito tutti i compagni. Gli ho messo il pallone davanti alla porta, il portiere lo guardava terrorizzato ormai già seduto…era fatta! Bastava il piattone. Ma lui fa il brillante! che fa ? ripassa il pallone indietro … vuole fare il goal di rovesciata! deve strafa’ ! E mo la rivedi l’area di rigore tu !! E questa leggila pure 3 volte, che tanto tra un po’ ne avrai di tempo libero.

  6. Fabio De Chirico Il

    Pur leggendola 10 volte non si è capito chi dovrebbe fare il gol in rovesciata…